mercoledì 23 settembre 2015

I cinque fondamentali dell'Aikido


Via che conduce all'unione e all'armonia con l'energia vitale e lo spirito dell'universo, è il significato dei tre caratteri che formano la parola Ai-Ki-Do. 
Il suo fondatore, Morihei Ueshiba, definiva quest'arte come l'unione degli elementi della natura e il Ki, l'energia vitale che si genera al nostro interno. 
La finalità dell'Aikido non è la sconfitta dell'avversario, ma il raggiungimento della "vera vittoria su se stessi" tramite la conoscenza della propria natura personale.
Un aikidoka è paragonabile a un ramo di salice che si flette sotto il peso della neve,  fino a farlo cadere senza spezzarsi.

venerdì 11 settembre 2015

Kukri: Il coltello dei Gurkha

gurkha
Il Kukri non è solo il coltello nazionale del Nepal, ma è l'arma che simboleggia il coraggio del guerriero Gurkha. 
Utilizzato in antichità come strumento da lavoro per tagliare la legna o macellare gli animali, questo pezzo d'acciaio diventa nelle mani del soldato Gurkha una arma micidiale. 
Gli Occidentali conobbero per la prima volta del Kukri durante il conflitto Indio-nepalese, che vide la Compagnia britannica delle Indie orientali combattere contro il Regno del Nepal dei Gurka (1814-1816). 
La sua efficacie combinata al coraggio dei Guerrieri nepalese convinsero l'Esercito britannico a istituire una Brigata Gurkha, diffondendo l'uso del kukri anche in altri corpi dell'esercito coloniale del Commonwealth.

domenica 16 agosto 2015

L'arte della guerra secondo Sun Tzu - Capitolo 6

capitolo_sun_tzu

Capitolo 6 - Il pieno e il vuoto

Sun Tzu disse:

Colui che prende posizione per primo sul campo di battaglia
in attesa del nemico sarà pronto e a suo agio.
Colui che arriva più tardi sul campo di battaglia, disponendosi
frettolosamente per combattere, si stancherà più
facilmente.
Il generale esperto, perciò, impone la propria volontà sugli 
altri e non è richiamato all'ordine da nessuno.

Ciò che fa muovere il nemico dove vuoi tu, e di sua iniziativa,
è la prospettiva di guadagni.
Se invece vuoi impedirgli di andare in un certo luogo,
prospettagli un danno.
Perciò stanca il nemico quando è pronto e riposato, affamalo quando
 è sazio, costringilo a spostarsi quando è accampato.