domenica 5 aprile 2015

Iaidō: La suprema arte di estrarre la spada

iaido
“La spada è l’anima, se l’anima non è giusta, a sua volta la spada non sarà giusta. Se si vuole imparare ad usare la spada bisogna imparare dall’anima”.  Shimada Toranosuke

Lo iaidō ("Via dell'unione dell'essere") è l'arte di estrarre la spada, sviluppata nel Giappone feudale nel periodo Nara (710-784). Si differenzia dal kenjutsu per le tecniche eseguite nel momento in cui il guerriero sguaina la spada.  
L'influenza della dottrina zen e l'esaltazione della katana, come anima stessa del samurai, diede impulso alla nascita di diverse scuole in tutto il territorio nipponico. 
Originariamente, quest'arte era praticata solo dalle caste guerriere giapponesi mentre oggi  è diffusa in tutto il mondo grazie alla All Japan Kendō Federation. Questa federazione codificò le numerose tecniche utilizzate dai diversi maestri in solo 12 Kata (forme) dello stile Seitei Iai:

venerdì 13 marzo 2015

L'arte della guerra secondo Sun Tzu - Capitolo 4


Capitolo 4 - La Forma

Sun Tzu disse:
In passato, i Generali esperti si rendevano invincibili  e attendevano che il nemico commettesse degli errori. L'invincibilità dipende da noi. La vulnerabilità del nemico dipende dai suoi sbagli.
Un abile generale sa riconoscere il momento esatto in cui il nemico è più esposto agli attacchi. Non si tratta di vincere, ma di trarre un vantaggio nel momento opportuno.

sabato 28 febbraio 2015

Kyusho-Jitsu: il segreto dei punti di pressione


Il Kyusho-Jitsu è l'arte di rendere inabile il proprio avversario tramite la manipolazione dei punti di pressione dei meridiani posti sul corpo. Lo studio dei punti vitali nacque nell'India del periodo vedico, con il nome di Marma-Adi e praticato nel kalaripayattu indiano. Si diffuse nelle arti marziali cinesi (Dim Mak) a scopo di autodifesa e nell'agopuntura. In Giappone questa segreta arte prende in nome di Kyusho-Jitsu "primo secondo", a significare che già nel giro di pochi secondi si è in grado di controllare l'aggressore tramite la pressione di questi punti.
Colpire i punti vitali significa bloccare i flussi energetici interni interrompendo la loro funzione di trasporto al fine di ristagnare l'energia.